domenica, settembre 28

Peccato Capitale

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maninretepost 042
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-Brani tratti da Naomi Klein, pagg. 56-7 de L'Espresso 2 ottobre 2008
traduzione di Rosalba Fruscalzo


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Ora, improvvisamente ci troviamo di fronte a un governo estremamente attivo e fortemente interventista, apparentemente pronto a fare qualunque cosa sia necessaria per salvare gli investitori da loro stessi.
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Di fronte a questo scenario una domanda sorge spontanea: se lo Stato può intervenire per salvare le società di capitali che corrono incauti rischi nei mercati immobiliari, perché non può intervenire per evitare che a milioni di americani sia tolto il diritto di cancellare un'ipoteca?
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Allo stesso modo, se 85 miliardi di dollari possono essere messi subito a disposizione per comprare il gigante assicurativo Aig, perché il sistema sanitario per tutti, che proteggerebbe gli americani dalle pratiche predatorie delle società di assicurazione sanitaria, viene fatto apparire come un sogno irraggiungibile?-
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E se altre società di capitali necessitano di fondi dei contribuenti per rimanere a galla, perché i contribuenti non possono fare richieste in cambio, ad esempio tetti sugli stipendi dei manager e una garanzia contro la perdita del posto di lavoro?
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Ora che è chiaro che il governo può agire in tempi di crisi, sarà molto difficile in futuro per il governo sostenere la propria impotenza.
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2 commenti:

..... ha detto...

Cacchio...è vero!Dormiano un sonno molto profondo...
romanland

Calogero Parlapiano ha detto...

articolo molto interessante...
chissà quando ci risveglieremo dal sonno profondo in cui siamo calati. ciao